Parchimetro guasto: posteggio gratis o multa?

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Parchimetro fuori servizio: puoi posteggiare gratis? Cosa dicono i tribunali, come evitare la multa e quando può esserci uno stato di necessità.

Parchimetro fuori servizio: si può posteggiare gratis?

Con un po' di fortuna in città si trova un posteggio pubblico libero. Ma proprio quando c'è un appuntamento, bisogna fare in fretta. Si vuole pagare subito la tassa di posteggio, si scansiona il codice QR sul distributore o si prova a pagare con le monete. All'improvviso il parchimetro non funziona. E adesso? L'auto può restare lì lo stesso o si rischia una multa?

In breve:

  • Un parchimetro guasto non dà automaticamente il diritto di posteggiare gratis.
  • Soluzione più sicura: scegliere un altro posteggio con un parchimetro funzionante.
  • Se non è possibile: segnalare il guasto alla polizia comunale o cittadina, mettere dietro il parabrezza un biglietto «Parchimetro guasto» e impostare il disco orario blu sulla durata massima consentita.
  • Senza prova: chi non riesce a rendere verosimile il guasto, di regola deve pagare la multa.
  • Stato di necessità: se non esiste un'alternativa ragionevole, secondo un esperto può esserci uno stato di necessità ai sensi dell'art. 17 CP.
  • Tassa di posteggio: resta in linea di principio dovuta e va pagata in un secondo momento.

Un parchimetro che non funziona mette automobiliste e automobilisti in una situazione spiacevole. Chi non fa nulla rischia di ritrovarsi più tardi con una multa disciplinare. Per questo è importante sapere quali passi sono necessari in un caso del genere.

Parchimetro guasto: cosa dicono i tribunali?

Situazioni simili non sono affatto rare. I parchimetri guasti provocano regolarmente discussioni tra conducenti e autorità. A volte se ne occupano persino i tribunali, chiamati a decidere se una multa sia giustificata. Casi analoghi sono già stati giudicati, tra gli altri, dal Tribunale cantonale dei Grigioni e dal Tribunale superiore del Canton Zurigo.

Nei procedimenti in questione gli automobilisti dovevano pagare ogni volta una multa disciplinare di 40 franchi. Ma gli interessati non erano d'accordo e hanno fatto ricorso. La loro argomentazione era comprensibile: se il distributore non funziona, non si può nemmeno pagare la tassa di posteggio.

Un punto decisivo ha però grande importanza: chi sostiene che il parchimetro non funzionava deve, in caso di controversia, poterlo rendere verosimile. Se un conducente non riesce a dimostrare il guasto, di regola la multa resta. In caso di ricorso possono inoltre aggiungersi notevoli spese procedurali e giudiziarie.

Come evitare la multa con il parchimetro guasto

Come comportarsi correttamente, quindi, se il parchimetro è davvero fuori servizio? Gli esperti di circolazione consigliano di non correre proprio il rischio di una multa disciplinare. In linea di principio ci sono due possibilità. La più sicura è lasciare l'auto in un altro posteggio dotato di un parchimetro funzionante.

Se non è possibile, conviene adottare più misure::

  • Segnalare il guasto alla polizia comunale o cittadina competente.
  • Mettere dietro il parabrezza, ben visibile, un biglietto con la scritta «Parchimetro guasto».
  • Usare un disco orario blu e impostarvi correttamente la durata massima di posteggio consentita.

Il numero di telefono necessario e le indicazioni sulla durata massima consentita si trovano di solito direttamente sul parchimetro. Che una segnalazione all'autorità competente possa essere importante lo dimostra un procedimento del 2007 a Schiers, nei Grigioni. Anche lì il tribunale cantonale ha dovuto occuparsi di una situazione simile.

Un parchimetro guasto può configurare uno stato di necessità?

Che una multa per un parchimetro guasto non sia sempre necessariamente giustificata lo dimostra però un altro caso, del 2020 a Flims (GR). Un automobilista di Basilea Campagna voleva posteggiare presso il parco avventura di Flims. Lì ha notato che il parchimetro centrale era fuori servizio. Nelle vicinanze non c'erano altri distributori funzionanti.

L'uomo si è quindi rivolto al centro sportivo, dove gli è stato detto che poteva lasciare l'auto nonostante il distributore guasto. Poco dopo ha però trovato una multa sulla sua auto. L'interessato non ci è stato. Si è rivolto prima alla polizia comunale e poi alla polizia cantonale dei Grigioni. Entrambe hanno respinto le sue obiezioni.

In seguito l'uomo si è rivolto al magazine dei consumatori della SRF «Espresso». La redazione ha fatto valutare il caso dal professor Hans Giger, specialista del diritto della circolazione stradale. Il suo giudizio è stato ben diverso: a suo avviso, in questo caso non c'era alcun comportamento punibile. Si poteva piuttosto ritenere che vi fosse una cosiddetta situazione di stato di necessità.

La base legale si trova all'art. 17 del Codice penale svizzero (CP). Vi è stabilito, in sostanza, che agisce lecitamente chi preserva da un pericolo imminente e non altrimenti evitabile un bene giuridico proprio o di un terzo, se in tal modo salvaguarda interessi preponderanti.

Secondo Giger, è proprio questo a essere stato decisivo nel caso di Flims. Poiché il parchimetro centrale non funzionava e non c'era nessun'altra possibilità funzionante nelle immediate vicinanze, l'automobilista non aveva una vera alternativa.

Questo non significa però che un parchimetro rotto dia automaticamente diritto a posteggiare gratis. Anche in una situazione eccezionale del genere la tassa di posteggio dovuta resta in linea di principio da pagare. Va saldata in un secondo momento.

Per l'automobilista di Basilea Campagna il caso si è concluso bene. Dopo che la SRF ha ripreso la vicenda, il comune ha ammesso un errore e la multa è stata ritirata. Non ne ha beneficiato solo il conducente in questione: anche altre quattro persone multate per la stessa situazione alla fine non hanno dovuto pagare.

«Conclusione: un parchimetro guasto non è un lasciapassare »
Un parchimetro guasto non significa automaticamente che si possa posteggiare gratis. Se vuoi andare sul sicuro, segnala il guasto, metti un biglietto nell'auto e imposta correttamente il disco orario blu. Se non esiste un'alternativa ragionevole, in circostanze particolari può esserci uno stato di necessità. La tassa di posteggio resta però in linea di principio dovuta.

Domande frequenti sul parchimetro guasto

Si può posteggiare gratis se il parchimetro è guasto?

No, non automaticamente. Chi non segnala il guasto e non riesce a dimostrarlo rischia una multa disciplinare. La tassa di posteggio resta in linea di principio dovuta.

Cosa fare se il parchimetro non funziona?

La cosa più sicura è spostarsi in un posteggio con un parchimetro funzionante. Altrimenti segnala il guasto alla polizia comunale o cittadina, metti ben visibile dietro il parabrezza un biglietto «Parchimetro guasto» e imposta il disco orario blu sulla durata massima consentita.

Dove segnalo un parchimetro guasto?

Alla polizia comunale o cittadina competente. Il numero di telefono si trova di solito direttamente sul parchimetro.

A quanto ammonta la multa con un parchimetro guasto?

Nei casi giudiziari descritti la multa disciplinare era di 40 franchi. In caso di ricorso possono aggiungersi spese procedurali e giudiziarie.

Basta una testimone come prova del guasto?

Non necessariamente. Nel caso di Schiers la multa è stata confermata nonostante la testimone, perché il conducente non aveva segnalato il guasto al comune.

Quando c'è uno stato di necessità nel posteggiare?

Quando non esiste un'alternativa ragionevole, per esempio perché l'unico parchimetro nelle vicinanze è guasto. Secondo lo specialista del diritto della circolazione stradale Hans Giger, può allora esserci uno stato di necessità ai sensi dell'art. 17 CP. La tassa di posteggio va comunque pagata in un secondo momento.

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