La storia inizia off-road
Da oltre 75 anni, Land Rover incarna lo spirito d’esplorazione su quattro ruote. Nato nella natura, progettato per affrontare ogni sfida.
Una visione sulla sabbia
1947, Red Wharf Bay: Maurice Wilks disegna con un bastone i contorni di un veicolo sulla sabbia – è la nascita di Land Rover. Quello che iniziò come uno schizzo grezzo divenne simbolo del coraggio ingegneristico britannico. Ancora oggi, il Defender si trova esattamente lì dove tutto ebbe inizio – alle origini di un movimento che non si è mai fermato.
Land Rover Serie 1 – l’originale
Presentata per la prima volta nel 1948 al Salone dell’Automobile di Amsterdam, la Land Rover Series I divenne simbolo di innovazione pragmatica: struttura semplice, robustezza in fuoristrada e affidabilità nei lunghi viaggi. Pensata inizialmente per gli agricoltori, conquistò rapidamente continenti, regioni remote e persino il grande schermo. Un veicolo da lavoro diventato un’icona.
18’000 chilometri di coraggio
Due Land Rover, sei studenti, 112 giorni: l’Overland Expedition del 1955 fu più di un viaggio – fu una dimostrazione di affidabilità, resistenza e spirito d’avventura. Da Londra a Singapore, il team attraversò 19 Paesi, superando deserti, valichi e posti di confine – spesso lontano dalle strade asfaltate. Il road trip più lungo del suo tempo, un’avventura senza GPS e spesso senza un piano B.
Leggende su quattro ruote
La regina Elisabetta II guidava il suo primo Land Rover ancora prima dell’incoronazione. Attori come Steve McQueen e Sean Connery apprezzavano le qualità del marchio, e nel 1957 Marilyn Monroe fu fotografata su una Series I su una spiaggia californiana. La scrittrice di viaggi e avventuriera solitaria Barbara Toy attraversò il Sahara con il suo Land Rover. Chi guida un Land Rover non cerca i riflettori, ma momenti in cui è il percorso a diventare protagonista.
Possente, ma non pesante
Meno massa, più efficienza: fin dalla Series I, Land Rover punta su carrozzerie in alluminio. Non solo per evitare la corrosione, ma anche perché all’epoca l’acciaio era raro e l’alluminio, invece, più facilmente reperibile. Ancora oggi, Land Rover è all’avanguardia nello sviluppo di carrozzerie leggere in alluminio. Perché la robustezza non dipende dal peso, ma dalle buone idee.
Arrivare ancora prima di partire
L’abitacolo di un Land Rover è allo stesso tempo rifugio e centro di comando. Materiali pregiati, design studiato nei minimi dettagli e tecnologie intuitive creano un’atmosfera di tranquillità impareggiabile. Ogni tasto è al posto giusto, ogni cucitura ha ragione di esistere. Nasce così uno spazio in cui tutto è pensato per voi – anche ciò che non si nota. Un lusso discreto, che non ostenta ma serve e protegge.
Elettrica. E Land Rover al 100%.
Con i Plug-in Hybrid e i futuri modelli completamente elettrici, Land Rover compie il passo successivo senza rinnegare le proprie radici. Anche in versione elettrificata, restano intatti le capacità fuoristrada, il comfort leggendario e il carattere inconfondibile. I propulsori elettrificati uniscono potenza e silenziosità, precisione e resistenza – guidando il marchio verso un futuro sostenibile.
Attraverso il continente più grande del mondo
Un milione di Discovery, un viaggio epico: da Birmingham a Pechino – ben 13.000 chilometri attraverso l’Asia. La spedizione, organizzata da Land Rover per celebrare l’anniversario del modello, ha dimostrato ancora una volta che per un Land Rover nessuna meta è troppo ambiziosa. Dopotutto, è nato per l’ignoto.
Ibrido a caccia di altitudine
Tre prototipi di Range Rover Diesel Hybrid hanno impiegato appena 16 giorni per percorrere 8.000 miglia da Solihull a Shanghai. La leggendaria Via della Seta li ha messi alla prova con sabbia, neve e pietraie. E il test ha fornito una prova concreta: efficienza e spirito d’avventura possono andare perfettamente d’accordo.
Il futuro richiede carattere
La sostenibilità non è un traguardo, ma un percorso. Land Rover investe già oggi in materiali riciclabili, filiere responsabili e nella riduzione mirata delle emissioni di CO₂ lungo l’intero ciclo di vita di ogni veicolo. Attraverso programmi «closed-loop», il marchio ricicla ad esempio la schiuma in PU dei sedili dismessi, riducendo così l’impronta di CO₂ di ogni nuovo sedile di circa 44 chilogrammi.