Quattro tipi di pneumatici non superano il test

Pneumatici su uno scaffale
L'autunno è arrivato. Per gli automobilisti, significa che è giunto il momento di passare nuovamente dagli pneumatici estivi a quelli invernali.

Chi possiede un’auto lo sa bene: due volte l’anno deve recarsi dal suo garage di fiducia per effettuare il cambio degli pneumatici. Di norma si dice «da ottobre a Pasqua», una regola che aiuta gli automobilisti ad effettuare per tempo il cambio degli pneumatici.

Gli pneumatici invernali sono più morbidi

Effettuare il cambio è fondamentale. È come le ruote in Formula 1: quelle invernali e quelle estive sono composte da miscele diverse. Sono progettate per soddisfare le esigenze della rispettiva stagione. Gli pneumatici per la stagione invernale risultano più morbidi e presentano scanalature. Entrambe queste caratteristiche garantiscono un’aderenza ottimale in caso di basse temperature, neve e ghiaccio.

In Svizzera, a differenza dei nostri Paesi confinanti (vedere box) non sussiste l’obbligo di ruote invernali ma è ancorato in maniera indiretta nella Legge federale sulla circolazione stradale LCStr. L’articolo 29 della LCStr prevede che ogni veicolo debba circolare in sicurezza e secondo le norme vigenti.

I veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di sicurezza e conformi alle prescrizioni. Essi devono essere costruiti e tenuti in modo che le norme della circolazione possano essere osservate, che il conducente, i passeggeri e gli altri utenti della strada non siano messi in pericolo e che la strada non venga danneggiata.

Conseguenze onerose

Per quanto concerne gli pneumatici ciò vuol dire: su strade innevate un’automobile con pneumatici estivi non è sicura e comporta dei rischi per gli altri utenti della strada.

In caso di controllo da parte della polizia o dopo un incidente, potreste essere multati ai sensi dell’Articolo 93 della LCStr. Tuttavia, poiché questa circostanza non è regolamentata nell’Ordinanza concernente le multe disciplinari, la multa varia a seconda del caso. In caso di incidente sulla neve con pneumatici estivi, il rischio è di incorrere in ulteriori problemi. Se l’incidente è dovuto agli pneumatici, la compagnia di assicurazione chiederà regresso e non pagherà i danni causati.

Ogni automobilista prima o poi deve acquistare nuovi pneumatici invernali per la propria auto e si trova di fronte alla sfida di dover decidere tra i numerosi modelli. È qui che il Touring Club Svizzero TCS viene in aiuto con il suo test annuale sugli pneumatici invernali. Quest’anno, ha testato pneumatici per auto compatte come la VW Golf (dimensione 205/55 R16 91H) e per SUV piccoli e compatti come la DS 4 (dimensione 215/55 R17 98V).

Due pneumatici cinesi, uno britannico e un modello proveniente da Taiwan hanno ottenuto risultati particolarmente scarsi. I modelli sono risultati particolarmente scarsi in termini di sicurezza sul bagnato. Ma non hanno impressionato nemmeno in termini di prestazioni ambientali. Sono caratterizzati da forti rumori di rotolamento e aumentano il consumo di carburante. Nella classe delle compatte, il «Winrun winter-max A1 WR22» ha ricevuto un punteggio complessivo di 0 perché, tra le altre cose, presentava uno spazio di frenata significativamente più lungo. Il TCS lo ha classificato come «non raccomandato», così come i tre pneumatici invernali per SUV «Triangle Winterx TW401», «Kenda Wintergen 2 KR 501» e «Devantai Wintoura+».

In cima alla classifica troviamo nomi noti come Goodyear, Continental, Michelin e Dunlop. Il TCS li ha classificati tutti come «altamente raccomandati». Lo stesso vale per il produttore olandese di pneumatici Vredestein. Troverete i risultati dettagliati e la valutazione di altre dimensioni di pneumatici sul portale pneumatici del TCS.

Test TCS pneumatici invernali 2024 - Dimension 205
Test TCS pneumatici invernali 2024 - Dimension 215
Test TCS pneumatici invernali 2024 - Dimension 205
Test TCS pneumatici invernali 2024 - Dimension 215
 

Qui sussiste l’obbligo di pneumatici invernali

Quando si tratta di pneumatici invernali, gli Stati membri dell’UE godono di libertà sorprendente. Bruxelles non stabilisce linee guida e ogni Paese decide autonomamente. Nei Paesi confinanti con la Svizzera, gli pneumatici invernali sono generalmente obbligatori. Tuttavia, l’interpretazione è leggermente diversa in ogni Paese.

In Germania e in Austria, l’obbligo si applica solo in condizioni meteorologiche necessarie. Tali condizioni sono descritte come strade coperte di fango, neve o ghiaccio.

In Germania, questo vale indipendentemente dalla data; in Austria, l’obbligo di pneumatici invernali legati alle condizioni meteorologiche si applica tra il 1° novembre e il 15 aprile.

Chi viaggia in Francia deve montare pneumatici invernali sulla propria auto tra il 1° novembre e il 31 marzo, indipendentemente dalle condizioni attuali della strada. Tuttavia, l’obbligo si applica solo alle regioni montuose.

L’Italia è ancora più complicata. Qui, ogni provincia decide autonomamente. Nella maggior parte dei casi, gli pneumatici invernali sono obbligatori per un determinato periodo di tempo. È quindi consigliabile informarsi in anticipo.

Attualmente, si consiglia prudenza con gli pneumatici invernali più vecchi o con quelli all-season. In Svizzera, gli pneumatici contrassegnati dalla sigla M+S (che sta per «fango e neve») sono riconosciuti come pneumatici invernali. In Germania e Francia, non sarà più così a partire dal 1° novembre 2024. Solo gli pneumatici con un fiocco di neve stampato sul bordo laterale saranno considerati pneumatici invernali.

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