L’uso improprio degli indicatori di direzione può costare caro
Regole importanti per l’uso degli indicatori di direzione nel traffico stradale svizzero:
- Gli indicatori di direzione devono essere azionati in modo coerente e tempestivo, in modo che gli altri utenti della strada possano riconoscere tempestivamente le proprie intenzioni.
- Ogni cambio di direzione, compreso il cambio di corsia, il superamento di ostacoli e le manovre nei parcheggi, richiede fondamentalmente un segnale corretto con gli indicatori di direzione.
- Anche nelle rotatorie, quando si svolta con diritto di precedenza e sulle corsie a senso unico è obbligatorio l’uso degli indicatori di direzione, anche se molti conducenti spesso dimenticano di utilizzarli.
- La mancata, errata o tardiva segnalazione con gli indicatori di direzione è sanzionata con una multa di 100 franchi e può comportare multe più severe in caso di pericolo per gli altri.
Le manovre impreviste possono sembrare divertenti nella vita quotidiana, ma nel
traffico sono pericolose. Chi guida un veicolo deve sapere cosa intendono fare
gli altri. È proprio a questo che serve l’indicatore di direzione: informa tempestivamente gli altri utenti della strada delle proprie intenzioni. A tal fine è necessario che venga azionato in modo coerente e tempestivo.
Disposizioni di legge relative all’uso degli indicatori di direzione
L’articolo 39 della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) stabilisce che ogni
cambio di direzione deve essere segnalato per tempo. Sebbene queste disposizioni siano ulteriormente specificate dall’Ordinanza sulle norme di circolazione (ONC), il termine «per tempo» rimane volutamente aperto. Ciò lascia un certo margine di interpretazione, che tuttavia non protegge dalle sanzioni.
L’ordine è fondamentale: prima segnalare
Esistono chiare linee guida su ciò che viene considerato tempestivo. Una di queste
riguarda la sequenza: prima segnalare, poi frenare, mai il contrario. Da ciò deriva anche il momento giusto per azionare l’indicatore di direzione: prima di iniziare a frenare per svoltare. Come valore indicativo si considerano 30 metri nei centri abitati e 250 metri sulle autostrade prima di un’uscita.
In queste situazioni è obbligatorio segnalare la svolta
Il numero di situazioni in cui è obbligatorio segnalare la svolta viene spesso sottovalutato. In linea di massima vale quanto segue: non appena si cambia direzione di marcia, è necessario azionare la freccia. L’esempio classico è la svolta. L’obbligo vale anche se ci si trova su una corsia segnalata che consente una sola direzione di svolta, ad esempio su una corsia riservata alla svolta a destra prima di un semaforo.
È necessario azionare la freccia anche quando si superano ostacoli come biciclette o furgoni parcheggiati sul bordo della strada. L’unica eccezione è quando non si supera la linea di demarcazione centrale né, nel caso di strade senza segnaletica, si abbandona la propria corsia.
Indicatori di direzione nelle rotatorie
Nelle rotatorie le regole sono in realtà semplici: quando si esce dalla rotatoria
è necessario azionare l’indicatore di direzione già dall’uscita precedente. Chi prende direttamente la prima uscita può azionare l’indicatore di direzione già prima di entrare nella rotatoria.
Il cambio di corsia: un punto critico frequente
Ogni cambio di corsia richiede l’uso degli indicatori di direzione. Ciò vale sia per
le strade urbane a più corsie che per l’entrata e l’uscita dalle autostrade o per il passaggio alla corsia di sorpasso e viceversa. Meno noto è il fatto che anche quando una corsia riservata agli autobus termina e diventa la vostra corsia, dal punto di vista legale si tratta di un cambio di corsia: è quindi obbligatorio segnalarlo con la freccia, anche se vi sembra di proseguire dritto.
Ma non dimenticate: la freccia non garantisce il diritto di precedenza. Ha sempre la precedenza il veicolo che si trova già sulla corsia di destinazione. L’articolo 39, paragrafo 2, della LCStr stabilisce chiaramente: «L’uso degli indicatori di direzione non
esonera il conducente dal dovere di prestare la dovuta attenzione».
Chi mette in pericolo gli altri nonostante l’indicatore di direzione deve aspettarsi conseguenze più gravi di una semplice multa.
Precedenza alla svolta: particolarmente insidiosa
Un caso particolarmente delicato è la cosiddetta precedenza alla svolta. Se la strada principale fa una curva, dovete segnalare la svolta se la seguite, anche se rimanete sulla strada principale. Se invece proseguite dritto in una strada laterale, non è necessario segnalare la svolta.
Situazioni in cui quasi nessuno aziona gli indicatori di direzione
Ci sono numerosi casi che anche i conducenti più attenti spesso dimenticano.
Quando si parcheggia sul bordo della strada, di solito si azionano gli indicatori di direzione, ma anche quando si riparte e ci si immette nel traffico è obbligatorio azionarli.
Lo stesso vale nei parcheggi: sia che si esca in avanti o in retromarcia da un
parcheggio, è necessario azionare gli indicatori di direzione. Anche svoltare nella fila di parcheggi successiva o uscire da una rampa in un parcheggio multipiano costituisce un cambio di direzione e richiede l’uso degli indicatori di direzione.
Conclusione
In sintesi: è necessario utilizzare gli indicatori di direzione molto più spesso di quanto si pensi. Chi utilizza gli indicatori di direzione in modo coerente non solo aumenta la
sicurezza stradale, ma risparmia anche denaro. Infatti, il mancato o errato utilizzo degli indicatori di direzione comporta una multa di 100 franchi. Lo stesso importo viene applicato se gli indicatori di direzione non vengono disattivati dopo una svolta o una manovra di sorpasso.