Miti sulla velocità – così evitate errori costosi

La foto di un radar di controllo
Guidare troppo veloce può costare multe o la patente. I limiti di velocità confondono molti automobilisti. Ecco i miti più insidiosi da conoscere.

In sintese:

  • Molti credono che piccoli superamenti di veloci- tà siano innocui, ma si ricevono subito multe.
  • I limiti di velocità valgono sempre, anche con pioggia o nebbia.
  • La tolleranza del tachimetro non protegge dalla sanzione.
  • La velocità eccessiva può portare al ritiro della patente.
  • I miti sulla velocità causano problemi a molti automobilisti.

Un’eccessiva velocità in Svizzera può diventare costosa – e a volte avere conseguenze drastiche: solo nel 2024, 32 000 conducenti hanno dovuto consegnare la licenza almeno per un mese. Secondo una statistica federale, si tratta di un aumento del 12,8% rispetto all’anno precedente.

Particolarmente fastidiosi sono gli eccessi di velocità quando si basano su false convinzioni. Ecco i più diffusi:

1. «Il tachimetro segna sempre di più – posso andare più veloce»

È vero che l’indicatore segna una velocità leggermente superiore a quella reale. Questo è stabilito esplicitamente dall’Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV). Nell’art. 55 cpv. 2 si legge:

«La velocità indicata dal tachimetro non deve mai essere inferiore a quella effettiva.»

In media si calcola uno scarto di circa il 5%, che però può variare a seconda del modello. Per maggiore sicurezza conviene confrontare la velocità con quella mostrata dal navigatore: i dati GPS sono più affidabili.

Importante: anche se pensate di essere «ancora nei limiti», in caso di pioggia, neve o traffico intenso la velocità deve sempre essere adeguata. Questo secondo l’art. 32 cpv. 1 della Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr).

2. «In caso d’emergenza posso accelerare»

Solo in parte vero, e dipende dal singolo caso. Se si tratta di un parto imminente con possibili complicazioni, una guida veloce può essere giustificata. In generale vale quanto segue: la legge è tollerante solo in presenza di un pericolo acuto e inevitabile.

Un braccio rotto o altre lesioni dolorose, ma non letali, non giustificano l’eccesso di velocità. Chi guida comunque a velocità elevata rischia una multa.

Un parto comporta sempre un rischio per la madre e per il bambino. Chi vuole portare velocemente una futura mamma in ospedale, di regola non deve temere conseguenze. Immagine: Freepik
Un parto comporta sempre un rischio per la madre e per il bambino. Chi vuole portare velocemente una futura mamma in ospedale, di regola non deve temere conseguenze. Immagine: Freepik

3. «Subito dopo il cartello 30 o 50 non ci sono radar»

Falso. Non esiste alcun periodo di tolleranza o «zona di rallentamento». Dal punto in cui è collocato il cartello vige immediatamente il limite indicato. Chi rallenta troppo tardi deve aspettarsi una sanzione. Base legale: Ordinanza concernente le multe disciplinari (OMD).

Multe in area urbana:

  • 1–5 km/h oltre il limite: 40 franchi
  • 6–10 km/h oltre il limite: 120 franchi
  • 11–15 km/h oltre il limite: 250 franchi
  • 16–20 km/h oltre il limite: denuncia + ammonimento
  • da 21 km/h in su: ritiro della licenza di condurre

4. «I rilevatori di radar mi proteggono dalle multe»

In Svizzera questi dispositivi sono vietati dal 2013. La Legge federale sulla circolazione stradale art. 98a cpv. 1, stabilisce chiaramente:

«È punito con la multa chi importa, pubblicizza, cede, vende, distribuisce, installa, trasporta o utilizza apparecchi o dispositivi destinati a ostacolare, disturbare o rendere inefficace il controllo del traffico stradale da parte delle autorità.»

Chi viene sorpreso con tali apparecchi viene punito. Nei casi gravi, oltre a una multa, può essere inflitta anche una pena pecuniaria.

5. «In autostrada si può sempre andare a 120 km/h»

Nemmeno questo è corretto. Secondo la legge, chi guida deve sempre poter fermarsi entro la distanza visibile. Un famoso caso del Tribunale federale del 1967 – noto come «Stuhlentscheid» – lo chiarisce bene:

un automobilista, di notte, cercò di evitare una sedia caduta da un camion in autostrada. Perse il controllo del veicolo, che sbandò e si capovolse. Per i giudici fu un chiaro caso di mancata padronanza del veicolo e di velocità non adeguata.

Una regola che vale ancora oggi, anche se quasi nessuno la rispetta: chi di notte guida a 120 km/h non può fermarsi in tempo. A quella velocità lo spazio di frenata è di circa 144 metri, ma i fari anabbaglianti illuminano al massimo 50 metri.

6. «Ogni multa per eccesso di velocità finisce nel casellario giudiziale»

Non è corretto. Un’infrazione come guidare a 70 km/h invece di 50 in città comporta sì una multa, ma non un’iscrizione nel casellario.

Quest’ultima avviene solo se viene inflitta una pena pecuniaria o detentiva – ad esempio per guida sotto l’effetto di droghe o alcool (da 0,8 per mille) o nei cosiddetti casi di pirateria stradale.

Si parla di pirateria della strada secondo l’art. 90 cpv. 3 LCStr nei seguenti casi:

  • superamento di 40 km/h in una zona con limite di 30 km/h
  • superamento di 50 km/h all’interno di un centro abitato
  • superamento di 60 km/h fuori dai centri abitati
  • superamento di 80 km/h sulle autostrade

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