Posso guidare all'estero con la patente provvisoria («P»)?
La Svizzera incoraggia i futuri conducenti a fare esperienza anche al di fuori della scuola guida. Con il permesso di guida provvisorio ciò è possibile, a condizione che a fianco sieda una persona accompagnatrice idonea. La «P» blu sul retro del veicolo non segnala solo che al volante c’è un principiante, ma comporta anche alcuni obblighi legali.
In particolare, la persona accompagnatrice ha grandi responsabilità. Chi siede accanto al conducente non deve aver consumato praticamente alcol: già 0,05 milligrammi di alcol per litro d’aria espirata (circa 0,1 per mille) vietano l’accompagnamento. Un solo bicchiere di vino a cena può quindi essere sufficiente per non poter accompagnare chi sta imparando a guidare. Anche se questo limite non è pari a zero – perché il corpo produce naturalmente piccole quantità di alcol – la regola rimane severa.
Un documento svizzero – con confini geografici
Fin qui tutto chiaro, almeno all’interno dei confini elvetici. Ma non appena il tragitto della sessione di guida accompagnata si avvicina al confine, è bene prestare attenzione. Il permesso di guida provvisorio è un documento esclusivamente svizzero e non ha alcuna validità all’estero. Chi pensa che il proprio figlio o la propria figlia possa mettersi al volante durante le vacanze in Germania o in Francia si sbaglia.
In Germania, infatti, i conducenti in fase di apprendimento possono guidare solo accompagnati da un istruttore di guida. Il modello svizzero della guida accompagnata da privati non esiste lì – ad eccezione della cosiddetta «patente a 17 anni», che tuttavia richiede il superamento dell’esame pratico. Inoltre, tutte le persone accompagnatrici devono essere registrate in anticipo. In Francia e in Austria la guida accompagnata è sì consentita, ma con regole ben precise: l’assicurazione deve essere informata, sono obbligatorie le prime lezioni in autoscuola e le persone accompagnatrici non devono avere commesso gravi infrazioni stradali. In Italia, invece, chi sta ancora imparando può guidare solo con istruttori ufficiali fino al superamento dell’esame pratico.
In Svizzera basta una patente valida
La Svizzera, sotto questo aspetto, si mostra decisamente più liberale. Secondo la legge sulla circolazione stradale è sufficiente che la persona accompagnatrice possieda una patente di guida valida, anche se rilasciata all’estero. Fondamentale è però un aspetto: l’esercitazione di guida deve svolgersi interamente in Svizzera. Chi vive in una regione di confine dovrebbe quindi pianificare attentamente il proprio percorso, perché una deviazione non intenzionale oltreconfine può avere conseguenze legali, anche se si tratta solo di un breve tratto di strada.
Dopo l’esame: nuove libertà – ma con limitazioni
Anche dopo il superamento dell’esame di guida, non ovunque valgono le stesse regole. Durante il biennio di prova, i neopatentati devono aspettarsi norme più severe anche all’estero. In particolare, molti Paesi applicano limiti più bassi per l’alcol: in Germania e in Francia la tolleranza è di 0,1 milligrammi per litro d’aria espirata, in Austria come in Svizzera di 0,05, mentre in Italia vige addirittura la tolleranza zero durante il periodo di prova.
Esistono inoltre disposizioni specifiche per ogni Paese, ad esempio relative alla potenza del veicolo o ai limiti di velocità. In Italia i neopatentati possono guidare solo auto con potenza limitata – tuttavia questa regola non si applica a chi possiede una patente svizzera. Diverso è il caso della Francia: qui, anche per i neopatentati stranieri, valgono limiti di velocità ridotti, ad esempio 110 km/h invece di 130 km/h sulle autostrade.
Meglio informarsi prima – e viaggiare in sicurezza
Resta incerto se la targa rossa con la lettera «A» di «Apprenti» – l’equivalente francese della «P» – sia obbligatoria anche per le automobiliste e gli automobilisti svizzeri. Secondo la legge, questo obbligo riguarda solo i veicoli immatricolati in Francia. Chi vuole essere sicuro dovrebbe informarsi preventivamente presso le autorità competenti francesi.
Che si tratti di una persona con il permesso di guida provvisorio o di un neopatentato: chi intende guidare oltre confine dovrebbe informarsi accuratamente in anticipo. Differenze nei limiti della quantità di alcol permesse dalla legge, nelle velocità massime o nelle caratteristiche richieste al veicolo possono rapidamente trasformarsi in un costo imprevisto – o addirittura in un problema legale. Si viaggia in sicurezza solo se si conoscono le normative del Paese di destinazione – o se, con la «P», si rimane all’interno dei confini svizzeri.